venerdì 8 febbraio 2013

HOURMAN - EROE PER UN'ORA

Se fra i componenti della gloriosa JSA (Justice Society of America), il Dottor Mid-Nite è senz’altro il più affascinante, per il modo in cui ha utilizzato le conoscenze scientifiche, trasformando
l’anomalia della vista, in un vantaggio a suo favore, al contrario Hourman, ideato da Ken Fitch e Bernard Baily, ed apparso in America nell’aprile 1940, sul n.48 di Adventure Comics, edito dalla DC Comics, risulta una figura tragica, ma nel senso più nobile ed epico del termine. Rex Tyler è un brillante biochimico, che un giorno scopre una vitamina miracolosa, che per questo motivo, decide di chiamare Miraclo. Inizialmente sperimentato sui topi, lo scienziato nota un sensibile aumento della loro vitalità. Alla fine, abbandonato ogni indugio, decide di provare la pozione su se stesso. Una volta assunta la dose, Rex Tyler acquisisce forza e velocità sovrumane. Il Miraclo però, mostra subito un limite: i suoi effetti durano un’ora esatta, dopodichè si torna ad essere normali. Per evitare che venisse sfruttato da gente poco raccomandabile, Rex Tyler ritenne opportuno, che lui solo avrebbe beneficiato della scoperta, mettendo le capacità che ne conseguivano, al servizio dei bisognosi. Sarebbe diventato cioè, un supereroe, e dato che poteva esserlo solo per un’ora, il suo nome, proprio per ricordargli tale restrizione, sarebbe stato Hourman (che in inglese significa anche "Uomo Del Momento"). In seguito però (nei fumetti successivi al secondo dopoguerra), si scopre il rovescio della medaglia. Il composto, che lo trasforma in un essere prodigioso, crea assuefazione. Rex Tyler però, non intende rinunciare alla sua crociata contro il crimine. Sarà costretto così, a somministrarsi dosi sempre più massicce, e l’avversario più temibile, diventerà proprio la sua dipendenza dal Miraclo. Per adesso è tutto. Auguro, come sempre, buon fumetto a tutti!

martedì 5 febbraio 2013

THE QUESTION-IL DETECTIVE SENZA VOLTO

Inventato da Steve Dikto, ed apparso per la prima volta in America, nel giugno 1967, sul n.1 di Blue Beetle, edito dalla Charlton Comics, è questo il personaggio, che ha ispirato Alan Moore, nel creare Rorschach degli Watchmen. Vic Sage, pseudonimo di Charlie Szasz, vive ad Hub City, ed è un reporter giovane e brillante, ma nel contempo cinico ed arrogante. Un giorno, si spinge troppo oltre, accusando il Dr. Arby Twain, di aver praticato un aborto, quando ancora non era stato legalizzato. La notizia però, si dimostrerà falsa, in quanto la donna, che l’aveva riferita, si era confusa con un collega, avente lo stesso cognome. Se Vic Sage avesse ritrattato, la sua reputazione di giornalista, ne avrebbe risentito pesantemente. Ma proprio in quel momento, entra in redazione il Professor Aristotele Rodor, vecchia conoscenza di Sage, ai tempi dell’università. Rodor gli spiega di aver lavorato, insieme a Twain, alla creazione dello pseudoderma, una speciale sostanza che, applicata a una ferita, e dopo averci spruzzato sopra un gas collante, si sostituisce perfettamente alla pelle originale. Però c’è un problema: se l’applicazione viene eseguita, su una ferita già infetta, lo pseudoderma provoca un avvelenamento del sangue. Malgrado il Dr. Twain ne fosse al corrente, non ha esitato a vendere il prodotto, ai paesi dell’America Centrale. Per Sage, è la possibilità di riscattare la sua immagine, ma le prove si trovano all’interno dell’ufficio di Twain. Essendo il giovane reporter un personaggio noto, l’unico modo per introdursi, senza essere riconosciuto, è celare il proprio volto con lo pseudoderma. Si chiese quale nome assegnare, alla sua nuova identità, ma nessuna opzione lo soddisfaceva. Preferì lasciare l’interrogativo in sospeso, finchè non decise, che sarebbe stata proprio la domanda(in inglese”question”), il nome del detective senza volto. Giunto nell’ufficio di Twain, riesce ad avere la meglio su di lui e i suoi scagnozzi, grazie alla sua padronanza nelle arti marziali. Assicura i criminali alla giustizia, e grazie alle prove rinvenute, nell’edizione serale del suo tg, divulga la notizia che il Dr. Twain è colpevole, della vendita di medicinali avariati, alle popolazioni del Centro-America. Sage si rese conto, che la vita del detective, al servizio dei deboli, lo gratificava anche più, del suo lavoro di reporter, e mai vi avrebbe rinunciato. Da quel momento in poi, Hub City avrà il suo vigilante. Il suo nome, è The Question! Per adesso è tutto. Buon fumetto a tutti!            

lunedì 4 febbraio 2013

LADY STILT-MAN

Gli appassionati di fumetti, ricorderanno senz’altro Stilt-Man, acerrimo nemico di Daredevil(in Italia solo Devil), e dell’Uomo Ragno. Un supercriminale che, dopo una lunga serie d’insuccessi, verrà liquidato definitivamente, da The Punisher(Il Punitore) e, per ironia della sorte, proprio quando, aveva finalmente scelto di schierarsi, dalla parte del bene(ma  già sappiamo, che il giustiziere, con l’enorme teschio sul torace, prima spara e poi chiede!). A quanto sembra però, lo scienziato Wilbur Day(questo il suo vero nome), non è stato dimenticato. Il suo prosieguo al femminile, appare per la prima volta, nel n. 611 di Spiderman(versione americana de L’Uomo Ragno, pubblicata in data 11 novembre 2009), col nome di Lady Stilt-Man. Il personaggio in questione, ci tiene subito a precisare, che ha scelto il nome, proprio in omaggio allo Stilt-Man originale. Anche lei, possiede una speciale armatura idraulica, che le permette di estendere gambe e braccia, a lunghezze molto elevate, ma con importanti migliorie: gli arti non sono rigidi, come nella versione maschile, ma estremamente flessibili. Con le gambe quindi, non solo può spingersi, ad altezze superiori a quelle dei grattacieli, ma può muoversi con maggiore agilità, mentre con le braccia, è in grado d’immobilizzare l’avversario in una spirale, proprio come un pitone. Inoltre l’armatura risulta potenziata, amplificando così, la forza dei suoi attacchi. Non è la prima volta, che supercriminali defunti(o presunti tali), resuscitino in spoglie femminili(vedi Lady Octopus e Lady Bullseye). Tra l’altro, abbiamo versioni “rosa”, anche di alcuni supereroi(La Donna Ragno e Ms Marvel ad esempio). Tendenza interessante. Forse l'intenzione, è d'incrementare il numero di lettrici(e del resto, chi ha detto che i fumetti, debbano essere una prerogativa, di noi maschietti!). In attesa di ulteriori sviluppi, auguro, come sempre, buon fumetto a tutti!